Mostre

 

  • 05 marzo 2011 - 27 marzo 2011

    Paola Staccioli

    "Terre Luminose"

    Staccioli crea pezzi unici, dove le forme sono modellate per adattarsi ai soggetti, che spaziano dall'astratto al figurativo. Per testimoniare la volontà di creare arte con la ceramica (e non di abbellire vasellame), la mostra presenta oggetti d'uso e sculture che dialogano tra loro, parlando lo stesso linguaggio fantastico: teiere atteggiate in movenze umane, fatati tavolini da tè, completamente realizzati in ceramica, già apparecchiati, sottili tovaglie che trattengono la forma di un invisibile piano, piccole statue come "I Lettori" ispirati a Calvino.

    "...per quanto riguarda le teiere sculture il procedimento per realizzare la forma è molto lungo perchè non uso stampi ma tutte le volte faccio forme diverse, con la tecnica delle lastre o del colombino.....Durante la seconda cottura devo fare un'affumicatura che fa si che, con un processo di riduzione, emerga la parte metallica dei colori: il giallo cangia verso l'oro, il rame da verde diventa rosso, i blu ed i verdi prendono un po' d'argento ..."

     

  • 09 settembre 2009 - 10 ottobre 2009

    Alfredo Gioventů

    Racconti di sassi ... di rami e di foglie

    Sassi e foglie, trasformati in ceramica, come in un'alchemia magica, perdono il loro peso e la loro fragilità diventando protagonisti, insieme a legni consumati dal mare, di fantastici racconti di viaggio.


  • 07 marzo 2009 - 28 marzo 2009

    Giorgia Brunelli e Paolo Lessio

    Tempo insieme di fragilissimi attimi

    Essendo la via dell'artigianato soprattutto una via di sperimentazione, l'orizzonte materico del laboratorio si è ben presto ampliato, affiancando all'uso della ceramica altri poliedrici materiali quali legno, ferro, alluminio, stucchi veneziani, ecc.

  • 01 marzo 2008 - 22 marzo 2008

    Riccardo Biavati

    MONTAGNEINCANTATE

    Le sculture di Biavati traggono origine da un fertile humus in cui si combinano preistoria e mitologia, espressività popolare e padanità. Sono "macchine evocatrici", come le chiama lui, che vogliono far sognare, emozionare chi le guarda.